Regime forfettario 15%





Un contribuente ha sempre dichiarato con il modello fiscale quadro RL redditi di opere dell'ingegno e diritti d'autore per un importo di ¬ euro 42.000 ora vorrebbe aprire una partita iva con il regime forfettario, come previsto dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, non ha mai avuto partita iva e ha un'età di 52 anni, può aderire a tale regime se si con quale aliquota Irpef 5% o 15% grazie

 

RISPOSTA



Per verificare il rispetto del requisito reddituale di accesso al regime forfettario, vanno considerati tutti i ricavi e compensi percepiti-conseguiti, compresi i proventi per la cessione/concessione dei diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (i così detti diritti d'autore), seppure fuori campo Iva. Premesso che non vi è alcun obbligo per chi percepisce redditi da diritto di autore di aprire partita IVA, a condizione che, non si percepiscano anche compensi legati ad attività di lavoro autonomo esercitata professionalmente, ho effettuato una ricerca tra gli interpelli rivolti all'agenzia delle entrate nel 2019, in materia di flat tax.
Con la risposta n. 186 dell'11/6/2019, l'agenzia delle entrate nega il regime forfettario al contribuente che svolge l'attività di sindaco/revisore di società di capitali, per la quale nel 2018 ha percepito compensi pari a 39.993,00, considerati come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, e che, ad inizio 2019, ha aperto la partita Iva con codice Ateco 69.20.13 (servizi forniti da revisori contabili), in ragione appunto dell'equiparazione dei suindicati proventi, con i redditi da lavoro dipendente.

Ragioniamo per logica: se i proventi derivanti dal diritto d'autore si computano ai fini del requisito reddituale di accesso al regime forfettario (di questo ne siamo certi), si dovranno considerare anche quali redditi scaturenti da un'attività artistica-professionale, svolta nell'anno precedente (anno 2018) che impedirebbe nell'anno 2019, l'applicazione dell'aliquota del 5%. In sintesi, poiché i proventi 2018 sono al di sotto del limite di 65.000 euro, diciamo sì al regime forfettario.
Mi sento di escludere tuttavia l'applicazione dell'aliquota del 5%, per il seguente ragionamento: se i compensi dal diritto di autore si considerano ai fini del requisito reddituale di accesso (per l'anno 2019), stante l'equiparazione dell'attività dell'artista con l'attività di lavoro autonomo, mi sento di considerare quell'attività dell'artista svolta nel 2018 (dalla quale sono scaturiti compensi per 42.000 euro), quale motivo ostativo all'applicazione dell'aliquota agevolata del 5%.
Sarebbe il caso tuttavia di presentare interpello all'agenzia delle entrate; ad ogni modo, mi riservo di verificare domani o dopodomani, se per caso è stato trattato un interpello ad hoc dall'agenzia delle entrate. In base alla ricerca fatta in data odierna, non mi risulta un interpello in tutto e per tutto simile alla consulenza richiesta.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: