Dichiarazione di successione tardiva e richiesta di agevolazioni prima casa





IN CASO DI PRESENTAZIONE DI SUCCESSIONE TARDIVA (20 MESI DALLA DATA DI APERTURA DELLA SUCCESSIONE) SI POSSO RICHIEDERE LE AGEVOLAZIONI FISCALI "PRIMA CASA" ANCHE SE L'EREDE NON HA ANCORA PRESO LA RESIDENZA NEL COMUNE IN CUI E' UBICATO L'IMMOBILE PER CUI SI RICHIEDEONO LE AGEVOLAZIONI?
Grazie

 

RISPOSTA



La risposta è negativa per i seguenti motivi.
Premesso che l'Agenzia delle Entrate sostiene che non si possono concedere le agevolazioni "prima casa” soltanto una volta che sono decorsi cinque anni dalla scadenza del termine per la presentazione della Dichiarazione di successione, limite temporale che l’Amministrazione finanziaria ritiene di stabilire in analogia a quanto previsto per l’accertamento della stessa obbligazione tributaria (testo unico successioni del 31/10/1990 n. 346 artt. 27-35).
In caso di presentazione tardiva di oltre cinque anni, il contribuente deve ritenersi decaduto dal diritto di invocare i predetti benefici.
In questo caso quindi, il contribuente non dovrebbe ritenersi decaduto dal diritto di invocare i benefici prima casa.

La perdita del beneficio della prima casa si verifica quanto l’acquirente non "stabilisca entro diciotto mesi dall’ACQUISTO la propria residenza"; quando si verifica l'acquisto dell'immobile, in caso di successione? Al momento della morte del “de cuius”, giacché l'accettazione dell'eredità ha efficacia retroattiva!
L'articolo 459 del codice civile prevede infatti che l'effetto dell'accettazione risale al momento nel quale si è aperta la successione, ossia la morte del “de cuius” (articolo 456 del codice civile).

L'individuazione del "dies a quo" per lo spostamento della residenza entro 18 mesi, deve essere computato dalla data della morte del de cuius o dalla data di presentazione della dichiarazione tardiva?
Secondo il codice civile, dal momento della morte del de cuius, ai sensi delle predette norme del codice civile!

Per poter godere dell' agevolazione sulla prima casa l' erede deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti specifici di seguito elencati:
1) essere residente nel comune in cui insiste l' immobile di cui si chiede l' agevolazione;
2) in caso non si abbia la residenza dichiarare di portarla entro 18 mesi dalla data di apertura della successione (data di morte del de cuius) nel comune in cui insiste l' immobile per cui si chiede l' agevolazione prima casa;
3) di prestare attività lavorativa nel comune in cui si trova l' immobile per cui si chiede l' agevolazione.
I requisiti su citati andranno resi su apposita dichiarazione sostitutiva ai sensi di legge.

In questo caso, sarebbe assente il requisito numero 2.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

PS. non ti nego che è presente una scuola di pensiero dottrinale che imputa il dies a quo relativo ai 18 mesi, al momento della presentazione della dichiarazione tardiva.
Si tratta di una corrente di pensiero assolutamente minoritaria!

Fonti: