Detrazione al 110% per lavori in casa sconto in fattura o cessione del credito





Gentile avvocato, vorrei chiedere una consulenza a proposito della nuova detrazione del 110% per lavori in casa di isolamento termico e climatizzazione.
Ho intenzione di effettuare un lavoro di isolamento termico della quasi totalità della parte esterna della mia abitazione (edificio unifamiliari) ed in aggiunta vorrei sostituire l'impianto di climatizzazione invernale ed installare una colonnina per la ricarica di veicoli elettrici a costo zero, avendo intenzione di acquistare un'automobile elettrica.
Non ho molto liquidità … come posso procedere?
Preciso che si tratta di abitazione principale, ossia l'abitazione dove risiedo e dimoro abitualmente insieme alla mia famiglia.

 

RISPOSTA

 

Se non disponi di liquidità immediata, puoi utilizzare un accordo su cessione del credito ovvero uno sconto in fattura, ai sensi dell'articolo 121 del decreto legge rilancio n. 34/2020.
Procediamo con ordine: la detrazione del 110%, ai sensi dell'articolo 119 del decreto-legge “rilancio” si applica alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, nei seguenti casi:
a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al relativo decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017
b) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013,
c) interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici. La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito.
In caso di effettuazione dei suindicati interventi così detti “trainanti” (comma 1 dell'articolo 119 decreto rilancio), nell'arco temporale indicato dal legislatore, l'aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi già agevolati per il risparmio energetico qualificato o per l'installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Il legislatore infatti utilizza il seguente periodo: a condizione che l'installazione della colonnina per ricaricare il veicolo elettrico sia eseguita congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al comma 1 dell'articolo 119 del decreto rilancio.
Se il contribuente non ha liquidità?
Non c'è problema!
Secondo l'articolo 121 del decreto Rilancio è possibile optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:
-per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore
-per la trasformazione del corrispondente importo in credito d'imposta con facoltà successivamente di cessione ad altri soggetti, quali i fornitori ovvero istituti di credito.

Ecco cosa prevede l'articolo 121 del decreto rilancio a proposito di soluzioni alternative alla detrazione fiscale diretta per poter eseguire gli interventi agevolati senza spendere un euro. È possibile optare:
a) per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito
b) per la trasformazione del corrispondente importo in credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
2. … le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano per le spese relative agli interventi di:
a) recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
b) efficienza energetica di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 e di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 119;
c) adozione di misure antisismiche
d) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all'articolo 1, comma 219, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;
e) installazione di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell'articolo 119 del presente decreto; f) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all'articolo 16-ter del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e di cui al comma 8 dell'articolo 119;

Il credito d’imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione (in cinque quote annuali di pari importo). La quota di credito d'imposta non utilizzata nell'anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

In sintesi, se intendi effettuare lavori nella tua abitazione principale (edificio unifamiliari) così detti “trainanti”, ossia quelli indicati dal comma 1 dell'articolo 119 del decreto Rilancio, puoi beneficiare della detrazione al 100% anche per avere a costo zero una colonnina elettrica gratis per ricaricare il veicolo.
La detrazione può essere fruita in 5 anni anziché in 10 anni; la detrazione della colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici darebbe diritto alla detrazione del 50%, tuttavia associata agli interventi di isolamento termico della superficie dell'edificio unifamiliare, consente una detrazione del 110%. E' possibile chiedere al posto della detrazione fiscale diretta uno sconto in fattura oppure avvalersi di una cessione del credito d'imposta.
Praticamente … eseguire i lavori senza spendere un euro!
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: