Contributo a fondo perduto perdita fatturato Covid19





Vorremmo provare ad avere bonus sovvenzione COVID
Ci potresti aiutare a capire se è possibile? Io ho partita IVA per attività commerciale e residenza in Italia.

 

RISPOSTA

 

Le domande per il contributo a fondo perduto previsto dall'articolo 25 del decreto rilancio (Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia) devono essere inviate ENTRO il 13 agosto 2020; nel caso la domanda la faccia l’erede che vuole continuare l’attività per conto del soggetto defunto è concesso un termine più lungo, ovvero il 24 agosto.

L’articolo 25 del Decreto Rilancio ha previsto un contributo a fondo perduto, ossia una somma di denaro mesa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate senza alcun obbligo di restituzione; la misura del contributo è commisurata alla perdita del fatturato e dei corrispettivi e l’importo è escluso dalla tassazione.
La richiesta telematica del contributo a fondo perduto può essere inviata dai soggetti (persone fisiche, società o enti non commerciali) titolari di partita IVA che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario in possesso dei seguenti requisiti:
1. conseguimento, nell’anno 2019, di un ammontare di ricavi o compensi non superiore a 5 milioni di euro.
Nel caso in cui il richiedente svolga più attività, il limite dei 5 milioni di euro è inteso per la somma dei ricavi/compensi riferiti a tutte le attività.

2. alternativamente avere:
● un ammontare del fatturato e dei corrispettivi ad aprile 2020 inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019;
● iniziato l’attività a partire dal 1 gennaio 2019;
● il domicilio fiscale o la sede operativa in uno dei Comuni ove era in atto lo stato di emergenza al 31 gennaio 2020 (data della dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus). L’elenco di tali Comuni è riportato in appendice alle istruzioni del modello dell’istanza reperibile sul sito dell’agenzia delle entrate.

Il contributo a fondo perduto non spetta ai:
● soggetti la cui attività sia cessata alla data di richiesta del contributo;
● soggetti che hanno iniziato l’attività dopo il 30 aprile 2020 con l’esclusione degli eredi che hanno aperto la partita IVA per proseguire l’attività del defunto;
● enti pubblici di cui all’art. 74 del TUIR;
● intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’art. 162 bis del TUIR (DPR 22 dicembre 1986, n. 917;
● professionisti e lavoratori dipendenti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (cosiddette casse previdenziali);
● soggetti che hanno diritto alla percezione del Bonus Professionisti e del Bonus Lavoratori dello spettacolo del Decreto Cura Italia.

La misura del contributo non è fissa ma è determinato applicando alla differenza tra l’importo del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’analogo importo del passato mese di aprile 2019 una percentuale che varia dal 10% al 20%; e più precisamente:

● il 20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a € 400.000;
● il 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori a € 1.000.000;
● il 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori a € 5.000.000.

In ogni caso il contributo non è mai inferiore a:
● € 1.000 per le persone fisiche,
● € 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo deve essere richiesto telematicamente attraverso il portare appositamente predisposto dall'agenzia delle entrate:

Contributo a fondo perduto – Portale Agenzia delle Entrate

Ai fini della domanda occorre essere in possesso dello SPID oppure la domanda potrà anche essere predisposta e trasmessa attraverso un intermediario (dottore commercialista) ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del DPR n. 322/1998; il commercialista deve essere stato preventivamente delegato all’utilizzo, per conto del cliente, del Cassetto fiscale.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: