Ecobonus 110% sostituzione caldaia refrigerante con efficienza almeno pari alla classe A





Una persona fisica che sostituisce la caldaia refrigerante in fase di ristrutturazione del proprio appartamento può usufruire dell'ecobonus e recuperare il 110% della spesa.
grazie

 

RISPOSTA

 

La risposta è positiva. Qual è la tipologia giuridica dell'intervento relativo alla caldaia refrigerante?

Si tratta di un intervento su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistente con impianti per il riscaldamento, il rinfrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria:
● a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A;
● a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi e geotermici, anche nel caso di installazione di impianti fotovoltaici e relativi impianti di accumulo;
● impianti di microcogenerazione a collettori solari;

L’agevolazione è prevista anche nel caso di sostituzione di caldaie a biomassa aventi emissioni con valori previsti almeno per la classe 5. L’ammontare massimo della spesa riconosciuta in detrazione è pari a 30 mila euro, ed è riconosciuta anche in relazione alle spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
Per l’accesso all’agevolazione è essenziale che gli interventi che si intendono effettuare assicurino nel complesso il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Si tratta di un intervento così detto “trainante”, secondo la normativa introdotta con Decreto Rilancio del 19 maggio 2020, convertito in legge il 17 luglio (Legge 77 del 17/07/2020).
Il super bonus del 110% spetta alla persona fisica ed è ripartito in 5 anni.

Nella richiesta di consulenza, si precisa che la sostituzione della caldaia refrigerante è collocata nel contesto di una ristrutturazione dell'appartamento, ossia in presenza probabilmente di un altro dei così detti interventi trainanti (tre tipologie), probabilmente lavori di isolamento termico delle superfici che interessano l'involucro dell'edificio.

La detrazione del 110% è prevista per tre «interventi trainanti» nel risparmio energetico e per il sismabonus:
1. isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell'edificio con incidenza superiore al 25% («cappotto»);
2. interventi su parti comuni dell’edificio relativi a sostituzione impianti di climatizzazione sia a condensazione sia a pompa di calore;
3. interventi su edifici unifamiliari di sostituzione di impianti di climatizzazione a pompa di calore.

La caldaia refrigerante rientra nella tipologia degli interventi trainanti numero 3, ossia intervento sugli “edifici unifamiliari” o sulla singola “unità immobiliare situata all’interno" di case a schiera (cioè di “unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno”) per:
a) la “sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti”:
• con “impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A" (regolamento UE n. 811/2013 del 18 febbraio 2013), a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici” ovvero;
• con “impianti di microcogenerazione, a collettori solari”;
• con “caldaie a biomassa” con prestazioni emissive almeno di classe 5 stelle (DM 7 novembre 2017, n. 186), solo nelle “aree non metanizzate nei Comuni non interessati" dalle suddette procedure Ue di infrazione;
b) le “spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito”;
c) “l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente” come descritto al punto precedente e con le stesse limitazioni (articolo 119, comma 1, lettera c, decreto legge 19 maggio 2020, n. 34).

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: