Agevolazione abitazione principale IMU coniugi residenti in comuni diversi





Gentile avvocato, siamo due coniugi con residenze in due comuni differenti per motivi di lavoro. Siamo residenti in due immobili di proprietà individuale di ciascun coniuge, essendo tra l'altro coniugati in regime di separazione dei beni.
Abbiamo diritto all'esenzione IMU relative all'abitazione principale?

 

RISPOSTA

 

Al momento abbiamo due differenti scuole di pensiero sull'argomento.

Da una parte abbiamo la circolare del 2012 (la circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012 del Ministero dell’Economia) che ritiene quanto segue: “il legislatore non ha, però stabilito la medesima limitazione nel caso in cui gli immobili destinati ad abitazione principale siano ubicati in comuni diversi, poiché in tale ipotesi il rischio di elusione della norma è bilanciato da effettive necessità di dover trasferire la residenza anagrafica e la dimora abituale in un altro comune, ad esempio, per esigenze lavorative”.

In considerazione della suindicata circolare, abbiamo considerato come abitazioni principali tutti gli immobili dove membri dello stesso nucleo familiare hanno stabilito la loro residenza e dimora abituale purché situati in comuni diversi. I coniugi che vivono separati in comuni diversi potrebbero entrambi beneficiare dell’esenzione dall’IMU, ognuno per l’immobile dove dimora abitualmente avendo ivi spostato la propria residenza.

Dall'altro lato abbiamo l'interpretazione sfavorevole per il contribuente, fornita dalla Corte di Cassazione. La Cassazione con una recente sentenza, la n. 20130 del 24 settembre 2020, ha invece negato l’agevolazione IMU per abitazione principale ad una contribuente con residenza anagrafica all’interno di un immobile situato in un comune diverso da quello ove il coniuge aveva la residenza anagrafica. Secondo i supremi giudici per beneficiare dell’esenzione è necessario “che in riferimento alla stessa unità immobiliare tanto il possessore quanto il suo nucleo familiare non solo vi dimorino stabilmente, ma vi risiedano anche anagraficamente” a nulla rilevando la circostanza che gli immobili utilizzati dai coniugi come abitazione principale si trovino nello stesso comune o in comuni differenti: per beneficiare dell’esenzione tutto il nucleo familiare deve dimorare stabilmente e risiedere anagraficamente nella stessa abitazione (Cass., Sez. 6^, sentenza del 8.9.2020, pubblicata in data 24.9.2020 n.20130).
In questo caso, non è possibile che entrambe le abitazioni beneficino dell’aliquota ridotta ma addirittura non si può scegliere a quale delle due unità applicare la esenzione o riduzione: nessuna delle due unità immobiliari ha i requisiti per beneficiarne.

Con la legge di Stabilità 2020 del 27 dicembre 2019, n. 160, recepita con la circolare del 18 marzo 2020 numero 1/DF, il Ministero delle Finanze ha confermato l’applicazione dell’imposta soltanto su una delle due abitazioni possedute dai coniugi, sebbene entrambe adibite ad abitazione principale, anche nel caso di motivazioni lavorative che costringono i due coniugi a vivere separati sebbene non siano legalmente separati.

In caso di separazione legale dei coniugi invece, questi ultimi residenti in abitazioni differenti di comuni diversi, hanno entrambi diritto all'agevolazione relativa all'abitazione principale in materia di IMU.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: