Tassazione incentivo all'esodo





Buona sera, Sto valutando un accordo con l'azienda per una risoluzione consensuale cosi da accedere alla naspi che mi accompagnerebbe alla pensione.

RISPOSTA

Attenzione: non tutte le tipologia di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro consentono di maturare il diritto alla NASPI.
Deve trattarsi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, verificatasi in una delle seguenti circostanze:
– nell’ambito della procedura di conciliazione presso la DTL ex art.7, legge n.604/66, come sostituito dall’art. 1, comma 40, della legge n. 92 del 2012;
– a seguito del rifiuto del lavoratore di trasferirsi presso un’altra sede dell’azienda che disti più di 50 km dalla residenza del lavoratore e / o sia raggiungibile con i mezzi pubblici in 80 minuti o più;
– licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione di cui all’art. 6 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23 oppure disciplinare.



Fra i tanti dubbi vorrei avere chiarezza su 3 punti.
1° l'incentivo all'esodo è tassato anche se specifichiamo che si parla di netto?

RISPOSTA

L'incentivo all'esodo erogato contestualmente alla sottoscrizione della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, è soggetto a tassazione separata (non è soggetto a tassazione ordinaria, quindi non fa cumulo con gli altri redditi).
Con la risposta n. 177/2021, l'Agenzia delle Entrate considera l'incentivo all'esodo soggetto a tassazione separata, ai sensi del comma 2 dell'articolo 19 del Tuir (DPR 22 dicembre 1986, n. 917): le somme percepite “una tantum” in relazione alla cessazione del rapporto di lavoro “anche se commisurate alla durata del rapporto di lavoro e anche se corrisposte da soggetti diversi dal datore di lavoro, sono imponibili per il loro ammontare complessivo, al netto dei contributi obbligatori dovuti per legge, a tassazione separata”.



E quanto viene tassato?

RISPOSTA

Come funziona la tassazione separata?
Quale aliquota applicare ai fini della tassazione separata?
Sul reddito medio degli ultimi due anni, applichiamo gli scaglioni Irpef e calcoliamo l'incidenza media in percentuale dell'imposta diretta (Irpef) sul reddito medio.
Tale percentuale corrisponde all'aliquota media da applicare alla tassazione separata.
Nel tuo caso, la percentuale da applicare in caso di tassazione separata è all'incirca pari al 29%.



2° posso sapere quanto andrò a percepire di naspi?

RISPOSTA

L'importo lordo mensile massimo pari a 1.335,40 Euro, con riduzione del 3% al mese, a partire dal quarto mese di erogazione in poi (dal novantunesimo giorno della prestazione).



3° come avere la certezza della mia pensione?
I sindacati mi dicono che sarò in pensione a ottobre 2022 avendo maturato 42 anni e 10 mesi Nato il 31/03/61 ho iniziato a lavorare il 1/1/1980 sempre assicurato.
Attualmente lavoro in una azienda di oltre 15 dipendenti con più sedi in Italia. Assunto nel 2003 a tempo indeterminato. Fatemi sapere se servono altre informazioni.
Attendo un vs. gentile riscontro
Cordiali saluti

RISPOSTA

Si tratta della pensione di anzianità; dall'1 gennaio 2019, e così anche per il 2021, hanno diritto alla pensione di anzianità, i lavoratori uomini (dipendenti o autonomi) con almeno 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva, a prescindere dall'età anagrafica. Attenzione alle finestre mobili! Ci sarà uno scostamento temporale di 3 mesi tra il momento della presentazione della domanda per la pensione di anzianità e quello in cui l’assegno sarà effettivamente erogato. Nel frattempo, il lavoratore potrà continuare a esercitare la propria attività di lavoro subordinato.



Come ricevo il rimborso del 730 per l'anno 2020 se concludo il mio rapporto di lavoro in tempi brevi
Grazie

RISPOSTA

Quando si è sprovvisti di busta paga, occorre indicare nel modello 730 che a presentare la dichiarazione dei redditi è un lavoratore dipendente senza sostituito d'imposta (ossia il datore di lavoro).
Il credito che emerge dalla dichiarazione dei redditi può essere utilizzato in compensazione per il pagamento di altri tributi ovvero può essere chiesto a rimborso con accreditamento sul conto corrente indicato all'agenzia delle entrate, utilizzando una specifica applicazione sul sito web dell'agenzia delle entrate oppure recandovi personalmente presso un ufficio territoriale dell'agenzia delle entrate.
Per importi inferiori a 1000 euro, il rimborso potrà essere erogato anche tramite riscossione in contanti presso gli uffici postali.
Per importi superiori a 1000 euro, il rimborso potrà essere erogato anche con l'emissione di vaglia della banca d'Italia.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: