Presupposti regime agevolato per cittadini impatriati docente universitario





Buongiorno, sono un docente neo-assunto dall'Università di Macerata, rientrato in Italia dopo un periodo in Germania. Scrivo per chiedere un parere riguardo i requisiti per l'usufrutto dei benefici fiscali per cittadini Impatriati.

 

RISPOSTA

 

Il regime fiscale agevolato per gli impatriati (articolo 16, comma 1, Dlgs n. 147/2015), è applicabile quando sussistono due presupposti:
-il lavoratore non è stato residente in Italia nei due periodi d’imposta precedenti il trasferimento e si impegna a risiedervi per almeno due anni
-l’attività lavorativa è svolta prevalentemente nel territorio italiano
.
Per i contribuenti che si trovano in tali condizioni, nel periodo d’imposta in cui la residenza viene trasferita e nei successivi 4, il reddito di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotto in Italia concorre alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 30% dell’ammontare.
I benefici si applicano per altri cinque periodi d’imposta ai lavoratori con almeno un figlio minorenne o a carico e a quelli che diventano proprietari di almeno un’unità immobiliare residenziale in Italia dopo il trasferimento o nei 12 mesi precedenti. Per il periodo di prolungamento, i redditi agevolati concorrono alla formazione dell’imponibile per il 50% del loro ammontare ovvero per il 10% in caso di lavoratori con almeno tre figli minorenni o a carico.
Ti sei trasferito in Italia nel 2022, quindi per beneficiare del regime agevolati degli impatriati, dovresti risultare fiscalmente residente all'estero, nei due periodi d'imposta precedenti all'anno 2022, ossia dal 01/01/2020 al 31/12/2020 e dal 01/01/2021 al 31/12/2021.
Invece nel 2020 risulti residente in Italia!
Non hai diritto al regime agevolato per gli impatriati, in assenza del presupposto del “biennio antecedente”.



Mi sono trasferito in Germania a Settembre 2020 (iscritto all'AIRE in data 16/09/2020) e ho iniziato un contratto di lavoro con un'Università tedesca l'1/11/2020. Essendo risultato vincitore di un concorso come ricercatore senior, ho preso servizio presso l'Università di Macerata l'1/09/2022.
Attualmente sono ancora iscritto all'AIRE. Ho chiesto dei pareri riguardo la possibilità di usufruire degli incentivi in oggetto, e ho ricevuto pareri contrastanti, alla luce del requisito di residenza fiscale estera per i due periodi d'imposta precedenti.
Una delle versioni che ho ricevuto è che, essendo avvenuto il mio rientro (inteso come inizio del contratto italiano) nel 2022, il requisito non è rispettato, poiché per il 2020 non risulto fiscalmente residente all'estero.

 

RISPOSTA

 

La legge parla di “due periodi d’imposta precedenti il trasferimento”.
Attenzione, la legge non parla di due anni (due anni potrebbero anche essere dal giugno 2020 al giugno 2022 … ), ma di due periodi d'imposta precedenti al trasferimento (il periodo d'imposta va dal primo gennaio al 31 dicembre … ed i periodi d'imposta devono essere due).



Gli uffici amministrativi della mia Università mi suggerivano tuttavia che, forse, potrei richiedere l'incentivo da Gennaio 2023, risultando io fiscalmente residente all'estero per gli anni 2021 e 2022.

 

RISPOSTA

 

Si tratta di un pessimo suggerimento: l’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 17/E/2017 ha precisato che “possono aderire al beneficio coloro che trasferiscono la residenza in Italia prima ancora di iniziare lo svolgimento dell’attività lavorativa, a condizione che sia ravvisabile un collegamento tra i due eventi“.
Se hai iniziato a lavorare a Macerata dal primo settembre u.s., e dovessi trasferire la tua residenza in Italia dal primo gennaio p.v., l'agenzia delle entrate ti contesterebbe l'assenza di un nesso causale tra il trasferimento ed il lavoro in Italia. Il rischio di un accertamento fiscale è elevatissimo!



Scrivo perció per chiedere se potete fornirmi un parere a riguardo.
Grazie in anticipo per il feedback, cordiali saluti

 

RISPOSTA

 

Avresti dovuto concordare con l'Università, l'assunzione al primo gennaio 2023, spostando la residenza in Italia l'anno prossimo.
Soltanto in questo modo, avresti avuto diritto al regime agevolato per gli impatriati.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: