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Superbonus 2023 circolare 13/E agenzia delle entrate reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro





Gentile avvocato, ci aiuti a capire qual è la situazione del Superbonus 110%, per il passato, il presente, ma anche per gli anni a venire, dopo le modifiche intervenute con il Decreto Aiuti Quater. Mi riferisco ovviamente al decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176, convertito con modificazioni dalla legge 13 gennaio 2023, n. 6; mi riferisco inoltre alla legge 29 dicembre 2022, n. 197 (legge di bilancio 2023), e al decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, convertito con modificazioni dalla legge 11 aprile 2023, n. 38, che hanno introdotto alcune modifiche alla disciplina del Superbonus di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio), convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
Inoltre abbiamo la recentissima circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 13/E del 13 giugno 2023, in allegato.
Abbiamo bisogno di un quadro di sintesi estremamente chiaro.
Grazie avvocato!

RISPOSTA

Per effetto delle modifiche del Decreto Aiuti – quater, il Superbonus si applica alle spese sostenute dai condomini e dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche e dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale, come da seguente tabella:
CONDOMINI E EDIFICI DA 2 A 4 UNITA' IMMOBILIARI ACCATASTATE DISTINTAMENTE
Tabella A

ANNO MISURA DEL SUPERBONUS
2022 nella misura del 110% alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2022
2023 nella misura del 90%
2024 nella misura del 70%
2025 nella misura del 65%


In caso di spese sostenute dalle persone fisiche per gli interventi effettuati sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio di cui alla tabella A, dobbiamo fare riferimento alla seguente tabella:
Tabella B

ANNO 2023 MISURA DEL SUPERBONUS
Spese sostenute entro il 30/09/2023 Misura del 110% a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo
Interventi avviati a partire dal 01/01/2023 Misura del 90% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, a condizione che il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare, che la stessa unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un “reddito di riferimento”, non superiore a 15.000 euro
Interventi relativi all'anno 2023 Misura del 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 per gli interventi posti in essere dagli Istituti Autonomi Case Popolari.


Quali sono le ipotesi in cui resta ferma la detrazione originariamente stabilita del 110?

  • Interventi diversi da quelli effettuati dai condomini, comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) risulti presentata alla data del 25 novembre 2022
  • Interventi condominiali, CILA presentata alla data del 31 dicembre 2022 e la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulti adottata entro il 18 novembre 2022 (*)
  • Lavori nei condomini, CILA presentata alla data del 25 novembre 2022 e la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori adottata tra il 19 novembre 2022 e il 24 novembre 2022 (*)


(*) La data della delibera assembleare deve essere attestata con apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà rilasciata dall’amministratore del condominio che ne risponderà civilmente e penalmente.

EDIFICI RESIDENZIALI UNIFAMILIARI

Per le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, con riferimento agli interventi realizzati su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze e su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze

 

Spese sostenute entro il 30 settembre 2023 Misura 110%, a condizione che data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo.
Interventi avviati dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2023 su unità immobiliari Misura del 90% delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, a condizione che il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare, adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un “reddito di riferimento”, non superiore a 15.000 euro


I requisiti del reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro e della titolarità di un diritto reale da parte del contribuente, si applicano soltanto gli interventi che hanno avuto inizio a partire dal 1 gennaio 2023. L'immobile deve essere attribuito ad abitazione principale entro il termine dei lavori.

Il “reddito di riferimento” non superiore a 15.000 euro è calcolato dividendo il reddito complessivo familiare per un coefficiente denominato “numero di parti”; è costituito dalla somma dei redditi complessivi posseduti, nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa, dal contribuente, dal coniuge del contribuente, non legalmente ed effettivamente separato, o dal soggetto legato da unione civile.

In sintesi fanno parte del nucleo familiare:
● il coniuge o il componente dell’unione civile, anche se ha una diversa residenza;
● il convivente;
● i figli e ogni altra persona fiscalmente a carico.

Per chiarezza espositiva, facciamo un esempio di calcolo del reddito di riferimento ai fini del superbonus per l'anno 2023, in riferimento agli edifici residenziali unifamiliari.

Mario Rossi, lavoratore dipendente, ha un reddito complessivo in riferimento all’anno precedente pari a 27.000 euro; nel suo nucleo familiare è presente la moglie con un reddito pari a 10.000 euro e un figlio minore che non percepisce redditi, a carico fiscalmente.
Il “reddito di riferimento” è pari al rapporto tra reddito complessivo familiare e “numero di parti”:

● reddito complessivo familiare = 27.000 + 10.000 = 37.000;
● “numero di parti” = 1 (contribuente) + 1 (coniuge) + 0,5 (1 familiare a carico);
● e quindi: 37.000/2,5 = 14.800 euro.

Se nel nucleo familiare sono presenti 2 familiari, diversi dal coniuge, si aggiunge 1; se sono presenti 3 o più familiari, si aggiunge 2, ai fini del suddetto calcolo.

Ricordo che la detrazione fiscale può essere spalmata in dieci anni, a seguito di opzione da indicare nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2023.

A disposizione per chiarimenti. Cordiali saluti.

Fonti: