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Annullamento avviso di accertamento cartella esattoriale autotutela obbligatoria e facoltativa





Egr. avvocato, vorrei capire quando l'agenzia delle entrate anziché l'ufficio tributi comunale sono obbligati ad annullare in autotutela un avviso di accertamento oppure una cartella esattoriale, a seguito dell'entrata in vigore degli articoli 10 quater e 10 quinquies dello Statuto del contribuente - Legge del 27/07/2000 n. 212, norme introdotte dal decreto legislativo n. 219 del 30/12/2023.

RISPOSTA

Dal 2024, l'agenzia delle entrate anziché l'ufficio tributi comunale sono obbligati ad annullare in autotutela un avviso di accertamento oppure una cartella esattoriale, nelle seguenti ipotesi, anche in assenza di una specifica istanza di autotutela presentata dal cittadino – contribuente.
I casi di autotutela obbligatoria (art. 10 quater statuto contribuente), anche in assenza di una richiesta dell'interessato, sono i seguenti:

a. errore di persona;
b. errore di calcolo;
c. errore sull’individuazione del tributo;
d. errore materiale del contribuente, facilmente riconoscibile dall’amministrazione finanziaria;
e. errore sul presupposto d’imposta;
f. mancata considerazione di pagamenti di imposta regolarmente eseguiti;
g. mancanza di documentazione successivamente sanata, non oltre i termini ove previsti a pena di decadenza.

L'obbligo di annullamento a carico dell'Ente impositore non si configura nelle seguenti ipotesi:

1)è intervenuta una sentenza della corte di giustizia tributaria passata in giudicato favorevole all'agenzia delle entrate
2)è trascorso oltre un anno dalla definitività dell’atto impositivo viziato, a causa della mancata impugnazione con ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria.

In sintesi, nelle ipotesi di autotutela obbligatoria, l'agenzia delle entrate deve annullare l'atto viziato anche se è scaduto il termine per ricorrere alla Corte di Giustizia Tributaria, quindi anche se l'atto è definitivo, ma non una volta che sarà trascorso un anno dalla definitività dell'avviso di accertamento oppure della cartella esattoriale.

Ci sono poi i casi di autotutela facoltativa indicati dall'articolo 10 quinquies dello statuto del contribuente: “l'amministrazione finanziaria può comunque procedere all'annullamento, in tutto o in parte, di atti di imposizione, ovvero alla rinuncia all'imposizione, senza necessita' di istanza di parte, anche in pendenza di giudizio o in caso di atti definitivi, in presenza di una illegittimità o dell'infondatezza dell'atto o dell'imposizione”.

E' possibile impugnare un diniego di autotutela nelle ipotesi di annullamento facoltativo?
Generalmente no, trattandosi di attività amministrativa discrezionale (Corte di Cassazione sentenza n. 7318/2022) tranne l'ipotesi in cui si rende necessario salvaguardare alcuni dei fondamentali principi del diritto amministrativo che risulterebbero compromessi, come il dovere di buona amministrazione. E' quanto indicato dalla sentenza del TAR Lazio che, con la sentenza n. 9731/2021.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: