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Dichiarazioni mendaci nella domanda di partecipazione al concorso

 

Con il presente focus tematico tratteremo un argomento di particolare interesse per tutti coloro che affrontano i concorsi pubblici: le dichiarazioni mendaci nella domanda di partecipazione al concorso.

Indice:

1.Conseguenze negative della dichiarazione mendace nella domanda di concorso

Quando una dichiarazione del candidato, presente nella domanda di concorso può considerarsi mendace e quindi comportare l'esclusione dal concorso, il licenziamento per giusta causa se nel frattempo c'è stata l'assunzione, la decadenza dal pubblico impiego con l'impossibilità di partecipare ad altri concorsi pubblici, una denuncia in Procura della Repubblica ed un probabile decreto penale di condanna per il reato di falso ideologico ex artt. 483 del codice penale – artt. 75 e 76 dpr 445 del 2000?

A proposito di decadenza dall'impiego, il riferimento normativo è lart. 127, lett. d) D.P.R. n. 3 del 1957, che prevede la decadenza dall'impiego «quando sia accertato che l'impiego fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile»:

Ogni volta in cui si autocertificano circostanze non veritiere, ad esempio relative ai titoli di studio oppure ai procedimenti penali pendente anziché alle sentenze penali di condanna; ma questo non è sufficiente!
Occorre che sia evidente il dolo, ossia la volontà di dichiarare il falso al fine di ottenere un ingiusto vantaggio rispetto agli altri candidati.

2.L'irrilevanza del falso innocuo

In assenza di dolo, in assenza di un qualsiasi concreto vantaggio per il candidato, dobbiamo parlare di falso innocuo, ossia una fattispecie che non comporta conseguenze sfavorevoli per il candidato che ha sottoscritto l'autocertificazione.
Alcuni esempi di falso innocuo:

  • errata indicazione di dati personali come il codice fiscale oppure la email.
  • Scuola superiore presso la quale si è conseguito il diploma.
  • Voto di laurea o di diploma, quando l'errore non è rilevante ai fini della partecipazione al concorso oppure alla graduatoria.
  • Data della seduta di laurea.
  • Data di assunzione presso la pubblica amministrazione quando l'errore è irrilevante ai fini del calcolo dell'anzianità di servizio.

Per approfondire:

3.Riforma Orlando del casellario giudiziale e carichi pendenti

In linea generale, a proposito dei carichi penali pendenti, a seguito della riforma Orlando del casellario giudiziale, non occorre più autocertificare le seguenti fattispecie:

  • patteggiamento di pena sotto i due anni di reclusione, a prescindere dalla successiva estinzione del reato (art. 445 codice di procedura penale);
  • condanna con decreto penale di condanna, a prescindere dalla successiva estinzione del reato;
  • è stata ottenuta la riabilitazione penale (art. 178 del codice penale);
  • concessione della non menzione della condanna nel casellario giudiziale (art. 175 del codice penale);
  • condanna per una contravvenzione penale punita con la sola ammenda;
  • concessione della pena sospesa (sospensione condizionale della pena) e successiva estinzione del reato (art. 167 comma I del codice penale);
  • esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131 bis c.p.);
  • condanna dal giudice di pace penale;
  • nel caso di sentenza che dichiara estinto il reato per esito positivo della messa alla prova (Art. 168 bis c.p.);
  • ordinanza che dispone la sospensione del procedimento e inizio della messa alla prova per adulti (Art. 168 bis c.p.);
  • condanna per bigamia se il primo matrimonio è stato dichiarato nullo o annullato (Art 556 c.p.);
  • amnistia applicata alla condanna;
  • il reato è stato depenalizzato;
  • la misura di sicurezza emessa a seguito di una sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere, è stata di seguito revocata.


Tuttavia il DPR 16 giugno 2023, n. 82 ha modificato il comma 7 dell'articolo 2 del DPR 487 del 1994, prevedendo quanto segue:

7. Non possono essere assunti nelle pubbliche amministrazioni coloro che siano stati esclusi dall'elettorato politico attivo, nonché coloro che siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziati per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale, ovvero dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l'assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile, nonché coloro che abbiano riportato condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all'assunzione presso una pubblica amministrazione. Coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l'applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o precedenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, ne danno notizia al momento della candidatura, precisando la data del provvedimento e l'autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale.

Dall'entrata in vigore di questa norma, ossia dal 14 luglio 2023, occorre indicare nella domanda di concorso, sempre e comunque, le sentenze di condanna per reati che comportando l'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici.
C'è sempre l'interdizione dai pubblici uffici in caso di condanna alla reclusione non inferiore a 5 anni ed in caso di delinquenza abituale, professionale o per tendenza.
Si tratta generalmente di reati contro la pubblica amministrazione come la corruzione, la concussione, il peculato etc etc.
Il termine di prescrizione del reato di falso ideologico nella domanda di partecipazione al concorso si prescrive in sei anni, salvo interruzione della prescrizione.

4.Il requisito della condotta incensurabile del candidato ed ulteriori requisiti morali previsti dal bando per la partecipazione al concorso

Ci sono poi fattispecie nelle quali il bando di concorso che è lex specialis prevede che si debbano comunque dichiarare tutti i precedenti penali ed i procedimenti pendenti, al fine di valutare la condotta incensurabile del candidato.
In questi casi, nonostante la riforma Orlando, la mancata indicazione di una condanna penale, anche per un reato dichiarato estinto, comporta l'esclusione dal concorso.
La concreta configurazione del requisito della condotta incensurabile deve essere valutato di volta in volta dalla commissione di concorso.

Per approfondire:

La pubblica amministrazione nel bando di concorso può sempre prevedere requisiti morali ulteriori, come non essere mai stato condannato per danno di immagine alla Pubblica Amministrazione oppure per danno erariale dalla Corte dei Conti etc etc.
Ad ogni modo deve pur sempre trattarsi di episodi di partecipare gravità e riprovevolezza sociale.

Per approfondire:

Consiglio pertanto di leggere sempre con attenzione il bando di concorso, specialmente il paragrafo dei requisiti di partecipazione.

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