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I bonus fiscali in edilizia nell'anno 2024: “sconto in fattura” e “cessione dei crediti”

 

Cosa accade dal 2024 ai bonus edilizi, con l'entrata in vigore del decreto (d.l. 29 marzo 2024 n. 39) che ha modificato la disciplina delle opzioni “sconto in fattura ” e “ cessione dei crediti”, relativi ai bonus fiscali in edilizia?

Facciamo un passo indietro all'anno 2023, quando l’art. 2 del decreto-legge (n. 11/2023), convertito, con modificazioni, nella legge 11 aprile 2023, n. 38, prevedeva quanto segue: a partire dal 17 febbraio 2023, non è più consentito il diritto di esercitare le opzioni per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, al posto delle detrazioni spettanti per la realizzazione degli interventi edili.

È rimasto un regime transitorio più favorevole che consente di applicare le precedenti norme più favorevoli? Quali fattispecie riguarda questo regime transitorio nell'anno 2024?
Lo scopriremo leggendo di seguito l'apposito paragrafo.

SCADENZA DEL 29 MARZO 2024 (per sostenere almeno una spesa documentata da fattura) E DEL 4 APRILE 2024 (per comunicazione opzione sconto in fattura o cessione credito)

In generale non è più possibile beneficiare della cessione dei crediti o dello sconto in fattura, se al 29 marzo 2024, non è stata ancora sostenuta alcuna spesa documentata da fattura per lavori già effettuati, relativamente agli interventi per i quali si prevede l'agevolazione fiscale.
In sintesi, anche se è stata presentata la CILA, oppure è stato richiesto il titolo abilitativo (es. permesso a costruire), ovvero approvata la delibera assembleare avente ad oggetto i lavori condominiali, entro il 16 febbraio 2023, se non è stata ancora sostenuta alcuna spesa documentata da fattura al 29 marzo 2024, sarà vietata la cessione dei crediti o lo sconto in fattura.

Ricordiamo che per le spese imputabili all'anno 2023, la comunicazione dell’opzione sconto in fattura o della cessione del credito doveva essere obbligatoriamente trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro il 4 aprile 2024 (trasmissione telematica).

Se non si è rispettato il termine del 4 aprile, quali sono le conseguenze?

  • nel caso di sconto in fattura, l’intero credito non può più essere trasferito sul cassetto fiscale dell’impresa ai fini della compensazione o della successiva cessione a terzi (es. banche, società finanziarie)
  • nell'ipotesi di cessione diretta del credito, è possibile indicare nella dichiarazione dei redditi la prima rata del credito, ossia la prima quota nella dichiarazione dei redditi del 2023, e cedere le rate residue.
Indice:

1. Sisma Bonus e Bonus Ristrutturazioni edilizie al 50%

Niente modifiche per Sisma Bonus e bonus ristrutturazioni edilizie al 50%, relativamente all’acquisto di case che fanno parte di edifici interamente ristrutturati da imprese, e per l’acquisto di box di nuova costruzione pertinenziali ad abitazioni.
La cessione del credito e lo sconto saranno possibili se, alla data del 17 febbraio 2023, era stata presentata la richiesta del titolo abilitativo.
Sarà necessario fare il rogito entro la fine del 2024, perché queste agevolazioni scadranno il 31 dicembre 2024.

2. Il regime transitorio più favorevole

Il regime transitorio più favorevole fa salva la previgente normativa per le seguenti fattispecie.

  • Il regime transitorio riguarda le spese sostenute da soggetti come gli Istituti Autonomi per le Case Popolari (IACP), Cooperative ed Enti del Terzo Settore, ovvero per gli interventi realizzati sugli immobili che risultavano danneggiati da eventi sismici, di seguito indicati: interventi realizzati su immobili danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009, e da altri eventi verificatisi a partire dal 24 agosto 2016 in diversi Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
    Deve tuttavia trattarsi di spese sostenute per i suddetti interventi per i quali, prima del 30 marzo 2024, è stata presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), ovvero adottata la delibera assembleare approvante l’esecuzione dei lavori, o presentata la stessa CILA per lavori di efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico, effettuati da parte dei condomini.

  • è stata presentata la richiesta di acquisizione del titolo abilitativo, in caso di lavori per l’efficienza energetica, il sisma-bonus o il fotovoltaico, o in caso di demolizione e ricostruzione di edifici.

  • è stato richiesto il titolo abilitativo, ove necessario, se gli interventi non riguardano l’efficienza energetica, il sisma-bonus, o il fotovoltaico, a condizione che siano già iniziati i lavori, oppure, nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati, ma sia stato stipulato un contratto per la fornitura dei beni e servizi oggetto dei lavori, con versamento di un acconto sul prezzo, sempre che gli interventi non abbiano ad oggetto l’efficienza energetica, il sisma-bonus, o il fotovoltaico, e per quali non sia prevista la presentazione di un titolo abilitativo.

3. Bonus barriere architettoniche

In quali casi è ancora possibile beneficiare dello sconto in fattura e della cessione del credito, per le spese sostenute successivamente al 29 marzo 2024?

  • è stata presentata la richiesta del titolo abilitativo ove necessario

  • sono iniziati i lavori se non è necessario chiedere il titolo abitativo

  • non è necessario chiedere il titolo abitativo, non sono cominciati i lavori, ma è stato stipulato un contratto per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori ed è stato versato un acconto sul prezzo

  • obbligo di comunicare i dati degli interventi con modalità che saranno definite da un decreto ministeriale; in caso di mancata presentazione della comunicazione, sono previste sanzioni amministrative fino al massimo edittale di 10.000,00, nonché la decadenza dall’agevolazione fiscale.

4. I Bonus minori in edilizia

Sarà consentito continuare a beneficiare della cessione del credito o dello sconto in fattura se al 29 marzo 2024 i lavori hanno avuto già inizio oppure, nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati, a condizione che sia stato stipulato un contratto per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori e ci sia stato il versamento di un acconto sul prezzo.

5. Superbonus al 70% per l'anno 2024

Nel 2024 l’aliquota del Superbonus sarà pari al 70% per i condomìni e per gli edifici che non superano le quattro unità immobiliari e che non si considerano condominiali in quanto possedute da un unico proprietario. L'aliquota del 70% riguarda anche la prosecuzione dei lavori già intrapresi, che negli anni precedenti hanno beneficiato della percentuale del 110% ovvero del 90%.
È scaduto al 31 dicembre 2023, il Superbonus per gli immobili unifamiliari.
Prestiamo massima attenzione alle pretese che potrebbero essere avanzate dall’Agenzia delle Entrate, in caso di mancato rispetto dei termini di legge e delle aliquote in vigore.

Per approfondire:

 

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