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Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato

Diritto alla conservazione del posto di lavoro nella Pubblica Amministrazione durante il periodo di prova

 

Indice:
  • 1.Riferimenti normativi del diritto alla conservazione del posto di lavoro
  • 2.I presupposti del diritto alla conservazione del posto di lavoro, per il vincitore di un concorso presso un altro Ente Pubblico
  • 3.Durata del periodo di prova
  • 4.Diritto irrinunciabile e sostituzione del dipendente

1.Riferimenti normativi del diritto alla conservazione del posto di lavoro


Il diritto alla conservazione del posto di lavoro è previsto dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro.
Ad esempio, riguardo i dipendenti pubblici degli enti locali, il diritto alla conservazione del posto di lavoro durante il periodo di prova presso altro ente pubblico, è previsto dall'articolo 25 CCNL 16 novembre 2022, commi 10, 11, 12:
10. Il dipendente a tempo indeterminato, vincitore di concorso o comunque assunto a seguito di scorrimento di graduatoria, durante il periodo di prova, ha diritto alla conservazione del posto, senza retribuzione, presso l’ente di provenienza per un arco temporale pari alla durata del periodo di prova formalmente prevista dalle disposizioni contrattuali applicate nell’amministrazione di destinazione. In caso di mancato superamento della prova o per recesso di una delle parti, il dipendente stesso rientra, a domanda, nell’Area, profilo professionale e differenziale economico di professionalità di provenienza.
11. La disciplina del comma 10 non si applica al dipendente a tempo indeterminato, vincitore di concorso, che non abbia ancora superato il periodo di prova nell’ente di appartenenza.
12. La presente disposizione si applica anche al dipendente in prova proveniente da un ente di diverso comparto il cui CCNL preveda analoga disciplina


Ma è anche previsto dall'articolo 14-bis del CCNL 6 luglio 1995 e s.m.i. comma 9:
9. Durante il periodo di prova, il dipendente ha diritto alla conservazione del posto, senza retribuzione, presso l’ente di provenienza e in caso di recesso di una delle parti rientra, a domanda, nella precedente categoria e profilo. La presente disposizione si applica anche al dipendente in prova proveniente da un ente di diverso comparto il cui CCNL preveda analoga disciplina.

Ma allora quali sono i presupposti del diritto alla conservazione del posto di lavoro e quali sono le eccezioni rispetto a questo diritto?

2.I presupposti del diritto alla conservazione del posto di lavoro, per il vincitore di un concorso presso un altro Ente Pubblico

2.a)Continuità tra i due rapporti di lavoro
continuità tra i due rapporti di lavoro: non ci deve essere nemmeno un'interruzione di un solo giorno tra i due rapporti di lavoro (orientamento applicativo ARAN RAL 428: “... se viene meno tale continuità - con un’interruzione anche di un solo giorno - l’originario rapporto di lavoro si estingue completamente e definitivamente, con la ulteriore conseguenza anche dell’impossibilità di applicazione del beneficio della conservazione del posto di lavoro”

2.b)Condizione di reciprocità tra enti pubblici
il dipendente pubblico vince un concorso in un altro ente dello stesso comporta ovvero di comparto differente ma con la condizione di reciprocità.
Cosa significa “assenza di condizione di reciprocità”?
Significa che non esiste, nell’ambito della contrattazione collettiva di questo diverso comparto, una clausola di contenuto analogo che riconosca ai dipendenti vincitori di concorso in altro comparto di contrattazione, il diritto alla conservazione del posto nell’ente di provenienza (oppure l'equivalente diritto all'aspettativa), per la durata del periodo di prova”. (orientamento applicativo ARAN CFL53).

2.c)Superamento del periodo di prova dove si presta servizio
il dipendente pubblico deve avere superato il periodo di prova presso l'ente dove presta servizio, per esercitare il diritto alla conservazione del posto durante il periodo di prova presso l'ente pubblico differente (articolo 25 CCNL 16 novembre 2022, comma 11). Si vuole evitare che lo stesso dipendente pubblico “blocchi” il proprio posto di lavoro in più di un ente pubblico …

3.Durata del periodo di prova

La durata del diritto alla conservazione del posto di lavoro è correlata al periodo di prova effettivo oppure oggettivo ed indipendente dagli eventi personali che possono modificare la durata del periodo di prova?
Il periodo di prova del dipendente assunto a tempo indeterminato, è previsto dall'articolo 2096 del codice civile.
Facciamo un esempio: durata del periodo di prova pari a sei mesi. A seguito di malattia del dipendente in prova, il periodo di prova si allunga di un periodo pari a quello dell'assenza del lavoratore.
Qual è la durata del diritto alla conservazione del periodo di prova?
Sempre sei mesi, a prescindere dalla circostanza per cui allo scadere del semestre, il periodo di prova effettivo presso il nuovo ente pubblico si sia compiuto effettivamente oppure sia stato modificato da periodi di assenza del lavoratore (orientamento ARAN CFC129).
Pertanto il dipendente ancora in prova nonostante sia trascorso il semestre teorico di prova, a causa di assenze fatte durante il periodo di prova, potrebbe essere licenziato senza diritto di rientrare al lavoro nella precedente amministrazione pubblica!

4.Diritto irrinunciabile e sostituzione del dipendente

Secondo l'ARAN CFL 148, si tratta di un diritto irrinunciabile del lavoratore dipendente in prova.
La rinuncia non è prevista dalla normativa pertanto sarebbe una ingiustificata soppressione del diritto soggettivo del lavoratore.
Durante lo svolgersi del diritto alla conservazione del posto di lavoro, non è possibile sostituire il dipendente con un'assunzione a tempo indeterminato, poiché il lavoratore dipendente potrebbe recedere dal periodo di prova oppure non superarlo, rientrando nella precedente amministrazione. Questo crea un inevitabile disguido organizzativo per l'ente di appartenenza, superabile soltanto tramite assunzioni flessibili a tempo determinato.

 

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