1 - Ricorso al Tar per bocciatura per disparità tra alunni





Vorrei sapere se è possibile fare ricorso avverso una bocciatura di mia figlia in III liceo classico.
La motivazione è principalmente una:
primo: la situazione di mia figlia (i ragazzi fra di se conoscono i voti) era uguale  ad altri a cui è stato data la sospensione del giudizio
Non sò poi come abbiano fatto in effetti però gli scrutini ci sono stati sabato 9 giugno e la chiamata da parte della scuola che mi avvertiva che mia figlia non era ammessa è arrivata Mercoledì sera alle 18.30. (giovedì sarebbero stati affissi i risultati) mentre i bocciati delle altre classi venivano avvertiti in maniera sistematica alla chiusura dello scrutinio.
Ci sono i presupposti per fare ricorso al TAR contro la bocciatura?



RISPOSTA



La bocciatura di un alunno è un provvedimento amministrativo a tutti gli effetti che deve essere congruamente motivato. I provvedimenti amministrativi possono essere annullabili per eccesso di potere in caso di disparità di trattamento tra cittadini: questo vale anche nel caso di tua figlia.

La bocciatura può essere impugnata solo per vizi di forma del provvedimento, per assenza o incongruità della motivazione o per eccesso di potere nella figura sintomatica della disparità di trattamento tra alunni della stessa classe; la valutazione degli insegnanti, negli altri casi è insindacabile nel merito … non sarà facile vincere un ricorso di questo tipo, dinanzi al TAR.

Per accedere agli atti (verbali del Consiglio di classe) devi fare richiesta scritta sottolineando la volontà di tutelare la posizione giuridica di tua figlia minorenne che è risultata non ammessa alla classe successiva.
Sottolineando l'urgenza della situazione di tua figlia, potrai probabilmente avere le copie prima dei 30 giorni concessi alle Amministrazioni per provvedere in tal senso, ai sensi della legge sul procedimento amministrativo, ossia della legge 241 del 1990. [1]

Poiché intendi fare ricorso al TAR per disparità di trattamento, dovrai chiedere anche i verbali delle compagne di classe di tua figlia.

Mi dirai: … e la privacy ???
Ai sensi dell'articolo 24 comma 7 della legge 241 del 1990[1], a prescindere dalle esigenze di privacy, “Deve comunque essere garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari, l’accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dall'articolo 60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 [2], in caso di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale".

Hai diritto di visionare tutti i verbali al fine di accertare la presenza di una disparità di trattamento tra gli alunni.

Dopo che avrai ottenuto la documentazione completa, ci aggiorneremo per valutare se fare o meno ricorso al TAR. Senza un esame del provvedimento amministrativo è difficile prendere questa decisione. In linea di massima posso dirti che sussistono tutti i presupposti per ricorrere al TAR.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

2 - Diritto di accesso ai voti degli altri alunni per impugnare bocciatura per disparità di trattamento, con ricorso al TAR





Sono la mamma di un ragazzo che ha frequentato la 2 media ed è stato bocciato. Vorrei fare ricorso in quanto c'erano altri compagni di classe con materie insufficienti e con cattiva condotta, sospesi varie volte durante l’anno che sono stati promossi. Mio figlio ha avuto sempre un buon comportamento ha riportato alcune insufficienze con 5, 436 ed è stato bocciato. Inoltre solo il 27.05.2019 poco prima della fine dell'anno scolastico mi hanno consigliato di avviare una valutazione per individuare l'esistenza di eventuali disturbi specifici dell'apprendimento. Questo non mi è stato mai evidenziato nei colloqui durante l’anno scolastico da nessun professore e neppure la coordinatrice di classe che mai prima di questa data ha mai minimamente accennato a questo possibile sospetto di DSA.
L' atteggiamento degli insegnanti è stato nei confronti di mio figlio molto discriminante e' stato definito stupido, menomato, pigro ed incapace. Non ho ricevuto nessun tipo di aiuto o consiglio che potesse essere di aiuto per mio figlio, neppure il colloquio con la Dirigente scolastica è servito. Quello che contesto è perché' bocciare lui e mandare avanti gli altri, perché, questo atteggiamento da parte di questi insegnanti di supremazia, trattare una mamma come un genitore che non fa niente per il proprio figlio e trattare un alunno come un inferiore. Chiedo cosa posso fare per aiutare mio figlio. Grazie

 

RISPOSTA



E' necessario procedere con ricorso al TAR, al fine di impugnare il giudizio di non ammissione, entro 60 giorni dalla sua pubblicazione.
E' possibile inoltre presentare istanza di riesame in autotutela, entro 30 giorni dalla bocciatura, presso il CSA regionale di appartenenza (ex provveditorato agli studi) e sarà poi quest’ultimo ufficio a richiedere la documentazione alla scuola relativamente al giudizio di non ammissione di tuo figlio.

Con quali motivazioni impugnare il giudizio di non ammissione alla terza media?

-disparità di trattamento: altri compagni di classe con materie insufficienti e con cattiva condotta, sospesi disciplinarmente varie volte durante l'anno, sono stati promossi

-soltanto in data 27.05.2019 poco prima della fine dell'anno scolastico hanno consigliato ai genitori di avviare una valutazione per individuare l'esistenza di eventuali disturbi specifici dell'apprendimento. Non si comprende allora per quale motivo non è stato tempestivamente adottato, al fine di agevolare lo studente, il Piano didattico personalizzato (PDP) (si tratta del documento dedicato agli gli studenti con DSA, citato all’interno della legge 170/2010 e delle linee guida seguenti).

-assenza di programmazione didattica riservata agli alunni con difficoltà di apprendimento. La scuola avrebbe dovuto compilare il PDP in modo condiviso, un vero e proprio patto d’intesa fra docenti, famiglia e istituzioni socio-sanitarie, all'interno del quale devono essere esplicitati gli interventi didattici individualizzati e personalizzati, gli strumenti compensativi e le misure dispensative che servono all’alunno per raggiungere autonomia in ambito scolastico.

-violazione dell'articolo 2 Decreto MIUR N. 5669 (mancata segnalazione alla famiglia relativa alle difficoltà di apprendimento dell'alunno, omessa applicazione di adeguate attività di recupero didattico mirato, mancato avvio del percorso della diagnosi, mancata adozione di misure educative e didattiche di supporto)

Articolo 2. Individuazione di alunni e studenti con DSA
1. Ai fini di cui al precedente articolo, le istituzioni scolastiche provvedono a segnalare alle famiglie le eventuali evidenze, riscontrate nelle prestazioni quotidiane in classe e persistenti nonostante l’applicazione di adeguate attività di recupero didattico mirato, di un possibile disturbo specifico di apprendimento, al fine di avviare il percorso per la diagnosi ai sensi dell’art. 3 della Legge 170/2010.
2. Al fine di garantire agli alunni e agli studenti con disturbi specifici di apprendimento di usufruire delle misure educative e didattiche di supporto di cui all’articolo 5 della Legge 170/2010, gli Uffici Scolastici Regionali attivano tutte le necessarie iniziative e procedure per favorire il rilascio di una certificazione diagnostica dettagliata e tempestiva da parte delle strutture preposte.


-l'articolo 1 della legge 170/2010 prevede quanto segue:

“Che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana”.

Si definisce, con una specifica norma di legge, il diritto dello studente con diagnosi DSA di “fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari”.

-indicazioni di testimoni che confermano l'accanimento nei confronti dell'alunno; e' stato definito stupido, menomato, pigro ed incapace … ma allora perché non attivare il procedimento di adozione del PDP?

- numero ridotto delle occasioni in cui lo studente è stato valutato (es. poche interrogazioni in classe)

- non si è tenuto conto della capacità di recupero dello studente, ossia del trend crescente dei voti assegnati allo stesso negli ultimi mesi dell'anno scolastico

Consiglio di procedere inoltre con istanza di accesso agli atti per avere copia del verbale del consiglio di classe e del provvedimento di bocciatura, al fine di individuare errori di procedura o difetti di motivazione e di provare indirettamente che il giudizio di non ammissione sia stato fondato su ragioni di “antipatia” invece che in base a valutazioni tecniche adeguate.

Se presenterai ricorso al Tar, chiederai in via cautelare la sospensione della bocciatura e l’ammissione all’anno successivo, in modo da non far perdere l’anno scolastico a tuo figlio.

Consiglio di presentare istanza di accesso agli atti, avente quale oggetto il registro di classe, in modo da essere in grado di contestare la disparità di trattamento tra alunni, in ragione dei voti espressi e delle relative valutazioni.
Secondo il Consiglio di Stato, Sezione Sesta sentenza del 3.12.2015 n. 5502, se il giudizio di non ammissione espresso su di un determinato alunno "può evidenziare illogicità e disparità di trattamento, in riferimento alla valutazione negativa espressa”, in tal caso il genitore ha diritto di accesso ai voti assegnati anche ai compagni di classe, al fine di dimostrare l'evidente disparità di trattamento subita dal figlio minorenne.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

3 - Istanza accesso agli atti votazione e crediti alunni della classe per disparità di trattamento





Voglio effettuare l'accesso agli atti perché il voto finale agli esami di stato di mia figlia è più basso di quanto ci aspettassimo ovviamente in base alla sua carriera scolastica e da qui eventualmente presentare ricorso al TAR.
Nella richiesta di accesso agli atti devo indicare la motivazione ed avrei bisogno di una consulenza per indicare la motivazione giusta.
Ci sarebbe anche una disparità di trattamento per il punteggio integrativo che è stato assegnato solo a chi arrivava a 100. Preciso che mia figlia aveva 37 crediti e 52 punti nelle prove di esame. Mi sorge anche un dubbio sui crediti assegnati quest'anno e se quindi anche nell'assegnazione dei crediti ci sia stata una disparità di trattamento all'interno della stessa classe.
Vorrei inoltre sapere se ci sono i requisiti per una richiesta di danni morali e/o psicologici.

 

RISPOSTA



Di seguito un fac simile di istanza di accesso agli atti, nei confronti dell'istituto scolastico, in persona del legale rappresentante (il dirigente scolastico), da inoltrare per conoscenza anche al consiglio di classe ed alla commissione d'esame che hanno deciso di adottare un giudizio particolarmente sfavorevole nei confronti di tua figlia.

Egr. dirigente dell'istituto scolastico dr. xxxxxx
Egr. docenti del consiglio di classe 5B dell'istituto scolastico yyyyyy e della commissione dell'esame di Stato

Oggetto: Istanza per l'accesso agli atti amministrativi ai sensi degli articoli 22 e seguenti della legge 241/1990.

Il sottoscritto (genitore dell'alunna minorenne) ___________ nato a _______________ il__________ e residente in______________ via _______________ n. ______ (C.F. ________________________), in qualità di genitore nonché legale rappresentante di mia figlia minorenne Giulia Rossi, nata a ______________ il ______________ e residente in _____________ via ________________ n. ________ (C.F. __________________) in virtù di quanto previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 241/1990, con la presente istanza

chiedo
di prendere visione dei seguenti documenti:

-elaborati scritti e verbale della prova orale dell'esame di Stato sostenuto da mia figlia, nei confronti della quale erano stati riconosciuti già 37 crediti ed ha ottenuto 52 punti nelle prove di esame.
-verbale di ammissione all'esame di Stato;
-verbale di attribuzione dei crediti (37) attribuiti a Rossi Giulia, con le relative motivazioni -giudizio e votazione attribuita dalla commissione alle prove dell'esame di Stato di Rossi Giulia
-giudizi e votazioni attribuite dalla commissione alle prove dell'esame di Stato dei seguenti alunni che hanno riportato una votazione superiore a Rossi Giulia,
-verbale di attribuzione dei crediti dei seguenti alunni che si sono visti attribuire maggiori crediti rispetto ai 35 crediti attribuiti a Rossi Giulia

Si chiede di prendere visione degli atti e documenti relativi agli alunni che hanno riportato una votazione superiore a Rossi Giulia, e che sono visti attribuire maggiori crediti, per evidenti ragioni di giustizia e di tutela dei diritti soggettivi ed interessi legittimi dell'alunna. Secondo il Consiglio di Stato, Sezione Sesta sentenza del 3.12.2015 n. 5502, il genitore ha diritto di accesso ai voti assegnati anche ai compagni di classe, per ragioni di giustizia, ossia al fine di dimostrare l'evidente disparità di trattamento subita dal figlio minorenne, presentando ricorso al tribunale amministrativo regionale. Si chiede di ottenere copia digitale dei predetti documenti entro i termini di legge, al seguente indirizzo pec:
___________
Per future comunicazioni vi prego di voler far riferimento anche ai seguenti recapiti telefonici, fax e di posta elettronica certificata:
_______________________________________.
In attesa, porgo distinti saluti.
Luogo, data


Ovviamente, l'alunna ha diritto di visionare (e acquisire copia) i documenti degli alunni che hanno "meritato" un trattamento migliore del suo ... non avrebbe titolo per prendere visione degli alunni che hanno ricevuto un trattamento peggiore, dovendo ricorrere al TAR per una evidente disparità di trattamento ...
Non ci sono i presupposti invece per una richiesta di risarcimento dei danni morali, giacché gli stessi debbono essere liquidati soltanto nei casi previsti dalla legge, ossia fondamentalmente nell'ipotesi di commissione di un reato.
Mi sento di escludere la commissione di un reato, da parte del docenti, nonostante l'evidente disparità di trattamento.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: