1 - Aspettativa di tre anni per avviare attività professionale di assistente sociale, l'iscrizione all'albo degli assistenti sociali





Buongiorno avvocato, sono dipendente di un Comune, in qualità di assistente sociale, e ho maturato 11 anni di anzianità. Dal 01/12/2023 al 31/01/2024 ho usufruito del congedo retribuito L. 104. Ecco i quesiti:
1) avendo usufruito di un congedo di due anni posso richiedere un'aspettativa "per avviare attività professionali e imprenditoriali" della durata di 3 anni, prevista dall'articolo 18 della Legge n. 183/2010 e successive modifiche?

RISPOSTA

Sì, certo, puoi richiedere questa tipologia di aspettativa.
Sono trascorsi quattro mesi dal rientro in servizio, come previsto dall'articolo 52 del CCNL Funzioni Locali: 1. Il dipendente, rientrato in servizio, non può usufruire continuativamente di due periodi di aspettativa, anche richiesti per motivi diversi, se tra essi non intercorrano almeno quattro mesi di servizio attivo.



2) nel modulo di richiesta del Comune c'è scritto di dichiarare l'attività professionale, quindi, e' sufficiente scrivere assistente sociale, essendo iscritta all'albo o bisogna precisare il campo di lavoro.

RISPOSTA

Sicuramente devi scrivere assistente sociale, specificando l'ambito di lavoro, ossia chi saranno prevalentemente i tuoi utenti, considerato che svolgerai un'attività di lavoro autonomo professionale.
Attenzione, perché devi allegare l'iscrizione all'albo degli assistenti sociali, così è scritto nel modulo.



Devo ammettere che il mio obiettivo, al momento, è quello di sospendere il lavoro e non ho ancora chiaro che tipo attività lavorativa andrò a svolgere.
La ringrazio

RISPOSTA

No.
Al momento della richiesta dell'aspettativa, devi avere le idee chiare.
Quale attività professionale intendi svolgere, nei confronti di quale utenza, quale sarà la sede dove svolgerai la tua attività (immagino la tua abitazione di residenza).
Il tuo obiettivo non può essere “sospendere il lavoro”, ma iniziare un'attività professionale ben definita.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

2 - Aspettativa non retribuita di un anno del dipendente pubblico per avviare un'attività professionale o imprenditoriale





AGGIORNAMENTO- L'articolo 1, comma 12 - quater del decreto-legge 44/2023, come convertito dalla legge n. 74/2023, ha portato a 36 mesi il periodo massimo di aspettativa non retribuita per i dipendenti pubblici di cui all'articolo 18, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (aspettativa per l'avvio dell'attività imprenditoriale o professionale).



Buonasera,Sono un maresciallo dell'esercito e vorrei porvi una domanda sull'aspettativa per i dipendenti della Pubblica amministrazione. Mia sorella sta aprendo una piccola attività imprenditoriale: si tratta di un bar/gelateria (S.r.l.).Ho letto qualcosa a proposito dell'aspettativa per motivi privati per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e, in particolare, che può essere concessa anche per avviare attività imprenditoriali. Secondo voi, acquisendo una parte di quote della società in parola, ci sarebbero i presupposti per richiedere un anno di aspettativa? C'è una percentuale esatta ovvero un incarico particolare che dovrei avere all'interno della società?Cordialmente



RISPOSTA



Facciamo chiarezza: si tratta dell'aspettativa per avviare un'attività professionale o imprenditoriale. L'aspettativa per avviare un'attività professionale o imprenditoriale consiste nel diritto spettante al dipendente pubblico di essere collocato in aspettativa dall'amministrazione di appartenenza, nel caso in cui intenda avviare un'attività in proprio, di natura professionale o imprenditoriale. Si tratta quindi di un'aspettativa non retribuita introdotta dal cosiddetto Collegato Lavoro (L. n. 183/2010, art. 18), con l'intento di consentire l'avvio di un'attività ai pubblici dipendenti con la garanzia del mantenimento del posto di lavoro.

Tanto premesso, rispondo al tuo quesito.
Per ottenere l'aspettativa di cui sopra, non è sufficiente essere socio di una SRL, ossia di una società di capitali. Non è sufficiente essere un semplice investitore della SRL, senza poteri di amministrazione della società.
Per ottenere l'aspettativa di cui sopra, occorre avere poteri di gestione ed amministrazione della società medesima, ossia ad esempio, essere membro del consiglio di amministrazione, amministratore delegato oppure avere potere di firma o in generale di impegno nei confronti dei terzi. Rappresentare la SRL all'esterno, nei confronti dei terzi … non essere un semplice investitore della società di capitali.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

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