Compilazione domanda di concorso pubblico mancata indicazione di un reato estinto

 

***
Aggiornamento “riforma Orlando del casellario giudiziale”: quali procedimenti penali non si devono più dichiarare nelle domande di partecipazione ai concorsi pubblici?

A seguito della “riforma Orlando”, decreto legislativo del 2 ottobre 2018, n. 122, non devono essere autocertificate nelle domande di partecipazione ai concorsi pubblici, le seguenti fattispecie:

1) patteggiamento di pena sotto i due anni di reclusione, a prescindere dalla successiva estinzione del reato (art. 445 codice di procedura penale);
2) condanna con decreto penale di condanna, a prescindere dalla successiva estinzione del reato;
3) è stata ottenuta la riabilitazione penale (art. 178 del codice penale);
4) concessione della non menzione della condanna nel casellario giudiziale (art. 175 del codice penale);
5) condanna per una contravvenzione penale punita con la sola ammenda;
6) concessione della pena sospesa (sospensione condizionale della pena) e successiva estinzione del reato (art. 167 comma I del codice penale);
7) esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131 bis c.p.);
8) Condanna dal giudice di pace penale;
9) Nel caso di sentenza che dichiara estinto il reato per esito positivo della messa alla prova (Art. 168 bis c.p.)
10) Ordinanza che dispone la sospensione del procedimento e inizio della messa alla prova per adulti (Art. 168 bis c.p.)
11) condanna per bigamia se il primo matrimonio è stato dichiarato nullo o annullato (Art 556 c.p.);
12) amnistia applicata alla condanna;
13) il reato è stato depenalizzato;
14) La misura di sicurezza emessa a seguito di una sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere, è stata di seguito revocata;

L'articolo 4 del decreto legislativo n. 122 del 2018 ha modificato l'articolo 28 comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario: “L’interessato che, a norma degli articoli 46 e 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, rende dichiarazioni sostitutive relative all’esistenza nel casellario giudiziale di iscrizioni a suo carico, non è tenuto a indicare la presenza di quelle di cui al comma 7, nonché di cui all’articolo 24 comma 1”.

 

 ***

Nella compilazione della domanda per la partecipazione ad un concorso pubblico ho indicato di non aver avuto procedimenti penali poiche', in buona fede, credevo che il procedimento penale addebitatomi, estinto con pagamento di multa pecuniaria, e che prevedeva la "non menzione" non andasse indicato. Nel rileggere il bando per la preparazione della documentazione per la prova preliminare a cui sono stata ammessa mi sono resa conto del grave errore commesso; la mia domanda e':

- C'e' la possibilita' di rimediare all'errore per non essere accusata di dichiarazioni mendaci ed evitare procedimenti penali? - questo errore comporta necessariamente l'esclusione dal concorso? Resto in attesa di Vs riscontro. Saluti



RISPOSTA



Trattasi di una mera disattenzione, priva di conseguenze giuridiche sfavorevoli per te. La pubblica amministrazione, in sede di concorso pubblico, non ha gli strumenti giuridici per venire a conoscenza di un procedimento penale per un reato estinto con oblazione.

Laddove dovessi vincere il concorso, preciserai alla commissione quanto segue: non vi è mai stata condanna, in quanto è intervenuta l'oblazione, quindi il reato è ESTINTO, così come gli effetti giuridici del procedimento penale in questione.

Il procedimento penale in questione poteva non essere indicato nella domanda di concorso, in quanto non vi è stata condanna: ti sei avvalsa dell'istituto dell'oblazione, ai sensi dell'articolo 162 del codice penale.

L'oblazione estingue il reato e non comporta condanna, quindi nel tuo caso si può dichiarare di non aver subìto condanne penali, né di avere avuto procedimenti penali. Il beneficio della non menzione nel certificato richiesto da privati, di per sé, non estingue invece il reato.

Art.162 del codice penale. Oblazione nelle contravvenzioni.
Nelle contravvenzioni, per le quali la legge stabilisce la sola pena dell'ammenda, il contravventore è ammesso a pagare, prima dell'apertura del dibattimento , ovvero prima del decreto di condanna , una somma corrispondente alla terza parte del massimo della pena stabilita dalla legge per la contravvenzione commessa, oltre le spese del procedimento . Il pagamento estingue il reato.

Non solo: considera che l'ordinamento giuridico consente alla pubblica amministrazione, in sede di concorso pubblico e di assunzione del vincitore, di richiedere solo il casellario generale, dove, essendoci stata oblazione, risulta appunto NULLA.

In questi casi, alla pubblica amministrazione non è permesso ottenere una visura completa del casellario penale. Soltanto il diretto interessato o la polizia/carabinieri/polizia giudiziaria potrebbero richiederlo. Ecco un altro fondamentale motivo per cui, nel tuo caso, è possibile dichiarare quanto sopra precisato.

Premesso che trattasi di una disattenzione in buona fede che non comporterà né l'esclusione dal concorso, né l'imputazione di un reato in materia di dichiarazioni sostitutive di certificazione medaci (DPR 445/2000), ti consiglio, quando compilerai la prossima domanda di concorso, a scanso di equivoci di usare la seguente formula: «Dichiaro sotto la mia responsabilità di non aver commesso reati che figurano nel certificato del casellario giudiziale a richiesta di privati e di avere avuto procedimenti penali per reati estinti a seguito di oblazione».

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.



Partecipazione concorso condanna penale sospensione condizionale beneficio non menzione casellario giudiziale





In presenza di una condanna penale:- pronunciata 3 anni fa; - alla reclusione per mesi due; - con sospensione condizionale; - con non menzione nel casellario giudiziale (art. 175 cp); vi chiedo: nel caso in cui il condannato si trovi a dover compilare quei moduli (per concorsi pubblici, ecc.) in cui si chiede di autocertificare che si è incensurati, come ci si deve comportare? Per essere più chiari, in considerazione del fatto che è stata concessa la non menzione nel casellario giudiziale (art. 175 c.p.), la condanna deve essere dichiarata oppure si può mettere la crocetta sulla casella che indica che si è incensurati?



RISPOSTA



Premesso che avendo ottenuto il beneficio della NON MENZIONE, l'ordinamento giuridico non consentirebbe alla pubblica amministrazione, in sede di concorso pubblico e di assunzione del vincitore, di appurare la presenza di una sentenza di condanna. In caso di concorso pubblico, alla pubblica amministrazione non è permesso ottenere una visura completa del casellario penale. Soltanto il diretto interessato o la polizia/carabinieri/polizia giudiziaria potrebbero richiederlo.

Ad ogni modo, nella domanda di partecipazione al concorso, occorre indicare di avere riportato condanna per mesi due, con sospensione condizionale e beneficio della non menzione.
In genere i modelli di partecipazione al concorso, accanto alla voce AVERE RIPORTATO CONDANNE PENALI SI' NO INSERISCONO UN ASTERISCO CHE CONSENTE AL CANDIDATO, IN CALCE ALLA DOMANDA, DI PRECISARE CHE LA CONDANNA E' STATA SOSPESA, CHE VI E' STATA NON MENZIONE, CHE IL REATO E' ESTINTO.

TU DEVI BARRARE IL SI' E POI SPECIFICARE IN CALCE ALLA DOMANDA, NELLO SPAZIO DEDICATO ALLE NOTE.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: