Diritto privato - Usucapione di un terreno e costruzione di un bagno esterno pensile.
Cesare da Vercelli:
A seguito di un 'usumarpione' di un nostro confinante, che ha costruito un bagno esterno pensile parzialmente sul nostro cortiletto circa 40 anni fa, si erano formati ai lati di questo bagno due nicchie che, tacitamente, da sempre erano state usate per appoggiarvi legno o altro, usate anche dai proprietari precedenti al nostro acquisto. Era normale che ciò avvenisse, in quanto, non potendo più contestare l'avvenuta costruzione del bagno (largamente usucapita) almeno si usufruiva di quello che rimaneva. Ad un certo punto, il 'marpione' (guarda caso dopo 16 anni dal nostro acquisto della casa) si sveglia e rivendica, per intero, il possesso di una nicchia, visto che nell'altra c'è un nostro lavandino esterno risalente al 1975 e quindi si sarebbe tirato la zappa sui piedi. Si è impostato la causa sull'usucapione, poiché sembrava facilmente dimostrabile. Nella prima sentenza il giudice di Biella sta sulle generali, riconosce i nostri 16 anni, ma non definisce.
Ci appelliamo e abbiamo dalla corte d'appello (12.08.2009) una bruttissima sorpresa: nessun diritto e pagamento di tutte le spese. I nostri testimoni (4 + 2 famigliari) sono attendibilissimi. I loro testimoni (2 + 2 famigliari sono spergiuri, si sono contraddetti ecc...).
Abbiamo fotografie e documenti a supporto di tutto quanto sopra esposto.
Cordiali saluti
RISPOSTA
