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1-Diritto penale - Cliente di prostitute, viene fermato dalla polizia uscendo dall'abitazione delle ragazze

 

 

Alle 16.11 di oggi YY XX 2012, sono stato a casa di due rumene, una grande e una piú piccola e dopo essere stato bene sono uscito dal portone e dopo aver attraversato la strada una pattuglia in borghese di polizia, mi ha fermato per sapere perchè ero uscito dal quel portone e come se già sapessero mi hanno portato in commissariato. Avevano giá fermato altre persone e mi hanno chiesto quello che avevo fatto e mi hanno detto di essere una persona informata sui fatti. Mi sono vergognato perchè lavoro presso una banca come funzionario. E ora ho paura perchè mi hanno detto che possono chiamarmi per rispondere davanti al PM ma senza avvocato. Mi hanno detto di stare calmo perchè non rischio nulla ma io mi sentivo un criminale in quel momento. Non andrò mai piú con una cinese o qualsiasi altra. Sono spaventato perchè mi sento un criminale, sono provato e tremo ancora. Non mi hanno mai portato in commissariato in 35 anni di vita!!!!!!
Vi ringrazio.



RISPOSTA



Confermo che non rischi assolutamente nulla, devi semplicemente essere ascoltato come persona informata sui fatti. La prostituzione di per sé, non configura reato, quindi se la ragazza rumena era maggiorenne, non corri nessun rischio di essere imputato per sfruttamento della prostituzione minorile.

Per quanto riguarda il tuo lavoro al ministero, il PM non lo andrà certamente a raccontare al tuo dirigente, non potrebbe farlo, non potrebbe violare la tua privacy. Il tuo datore di lavoro non saprà assolutamente nulla di questa vicenda.

Il pubblico ministero, ai sensi dell'articolo 377 del codice di procedura penale, emetterà decreto di citazione per ascoltarti come persona informata dei fatti. Sei una persona infatti, in grado di riferire su circostanze utili ai fini delle indagini … non sei l'indagato !!!

“1. Il pubblico ministero può emettere decreto di citazione quando deve procedere ad atti che richiedono la presenza della persona offesa e delle persone in grado di riferire su circostanze utili ai fini delle indagini. 2. Il decreto contiene: a) le generalità della persona; b) il giorno, l'ora e il luogo della comparizione nonché l'autorità davanti alla quale la persona deve presentarsi; c) l'avvertimento che il pubblico ministero potrà disporre a norma dell'articolo l'accompagnamento coattivo in caso di mancata comparizione senza che sia stato addotto legittimo impedimento.”

Ti consiglio semmai di non mentire al PM, quello sì che sarebbe un reato !!!

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti.

 

2-Atti osceni in auto con prostituta





Sono una prostituta e poche sere fa mi sono appartata in auto (la mia auto a me intestata) con un cliente. Esercito l'attività di prostituzione occasionalmente, nei confronti di amici, colleghi di lavoro o comunque conoscenti disposti a pagare bene la mie prestazioni.
Non sono la classica prostituta che batte i marciapiedi !!!
Ho fermato l'auto 15 mt all'interno di un terreno agricolo, bloccandomi davanti a un cancello apparentemente in disuso. Dopo pochi minuti arriva un pastore con il suo gregge che comincia a minacciare di prendere il numero di targa e di sporgere denuncia in quanto eravamo all'interno di una sua proprietà. Faccio marcia indietro e mi allontano. Non so se effettivamente ha rilevato la targa. Vorrei sapere quali rischi corro concretamente.



RISPOSTA



Corri il rischio di una denuncia per il reato di cui all'articolo 637 del codice civile e per il reato di cui all'articolo 527 del codice civile. Rischi pertanto una multa fino a euro 103 e la reclusione da tre mesi a tre anni.

Art. 637 del codice penale. Ingresso abusivo nel fondo altrui.

Chiunque senza necessità entra nel fondo altrui recinto da fosso, da siepe viva o da un altro stabile riparo è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103.

Art. 527 del codice penale. Atti osceni.

Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni.
Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309.


Per quanto riguarda il reato di atti osceni in automobile, tale luogo, ai fini della legge penale è equiparata ad un luogo di privata dimora. Salvo che, per tutto quello che essa lascia vedere o intravedere del suo interno, essa non possa (o non debba) essere considerata anche luogo aperto o esposto al pubblico (Cassazione sentenza n. 2277/1976).

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

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