3 Consulenze:


1 - Buoni fruttiferi postali nella dichiarazione di successione


Vorrei sapere se i buoni fruttiferi postali cointestati al De Cuius ed a membri della famiglia devono essere inseriti nella dichiarazione di successione con l'indicazione dei cespiti.

Vi chiedo d'indicarmi la norma da citare a supporto della non obbligatorietà dell'indicazione in successione dei buoni fruttiferi postali.



RISPOSTA



Dobbiamo fare riferimento all'articolo 12 del testo unico sulle successioni (Decreto Legislativo 31 ottobre 1990 n. 346) che elenca i beni non compresi nell'attivo ereditario.

Alla lettera I, il legislatore afferma che i titoli garantiti dallo Stato, come i buoni fruttiferi postali che hanno la garanzia della Cassa depositi e prestiti, non sono compresi nell'attivo ereditario, quindi non devono essere inseriti nella dichiarazione di successione.

Articolo 12 (Art. 11 D.P.R. n. 637/1972 - Art. 1 L. n. 952/1977 Art. 4 legge n. 512/1982)
Beni non compresi nell'attivo ereditario.


1. Non concorrono a formare l'attivo ereditario:
a) i beni e i diritti iscritti a nome del defunto nei pubblici registri, quando è provato, mediante provvedimento giurisdizionale, atto pubblico, scrittura privata autenticata o altra scrittura avente data certa, che egli ne aveva perduto la titolarità, salvo disposto dell'art. 10;
b) le azioni e i titoli nominativi intestati al defunto, alienati anteriormente all'apertura della successione con atto autentico o girata autenticata, salvo il disposto dell'art. 10;
c) le indennità di cui agli articoli 1751, ultimo comma, e 2122 del codice civile e le indennità spettanti per diritto proprio agli eredi in forza di assicurazioni previdenziali obbligatorie o stipulate dal defunto;
d) i crediti contestati giudizialmente alla data di apertura della successione, fino a quando la loro sussistenza non sia riconosciuta con provvedimento giurisdizionale o con transazione;
e) i crediti verso lo Stato, gli enti pubblici territoriali e gli enti pubblici che gestiscono forme obbligatorie di previdenza e di assistenza sociale, compresi quelli per rimborso di imposte o di contributi, fino a quando non siano riconosciuti con provvedimento dell'amministrazione debitrice;
f) i crediti ceduti allo Stato entro la data di presentazione della dichiarazione della successione;
g) i beni culturali di cui all'art. 13, alle condizioni ivi stabilite;
h) i titoli del debito pubblico, fra i quali si intendono compresi i buoni ordinari del tesoro e i certificati di credito del tesoro;
i) gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati, nonchè ogni altro bene o diritto, dichiarati esenti dall'imposta da norme di legge;
l) i veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico.

Cordiali saluti.



2 - Riscossione buoni fruttiferi postali cointestati "pari facoltà di rimborso" successione





Gentile avvocato, nel 2002 è morto mio padre. Nel 2000, poco prima del mio matrimonio, avevamo sottoscritto presso l'ufficio postale, dei buoni fruttiferi postali per un importo pari a 30.000 cointestati a mia moglie, a mio padre ed al sottoscritto, con la clausola pari facoltà di rimborso.

Abbiamo deciso di riscuotere i buoni alla loro naturale scadenza; tanto premesso, per motivi personali, non ho mai accettato l'eredità di mio padre (non andavo d'accordo con lui) e non vorrei farlo in modo tacito adesso. Potrebbe mia moglie, riscuotere l'intero importo dei B.F.P.; può farlo senza alcun adempimento burocratico ??? è necessario un atto notorio, cosa scrivere nell'atto notorio ??? Le poste possono pretendere una copia della dichiarazione di successione, quella che si deposita in genere presso l'agenzia delle entrate ???
Grazie



RISPOSTA



La normativa delle poste italiane, in materia di buoni fruttiferi postali, prevede che la clausola della "p.f.r." ovvero "pari facoltà di rimborso" apposta all'atto di emissione, su un buono fruttifero cointestato a più soggetti, consente ad ognuno di questi di compiere operazioni di rimborso anche separatamente. La suddetta clausola è personale e fiduciaria e non trova applicazione immediata se all'atto di pagamento uno degli intestatari risulti minore di età o uno degli intestatari risulti deceduto. Il rimborso di titoli caduti in totale o parziale successione deve essere richiesto e quietanzato congiuntamente da tutti gli aventi causa, che sui buoni vantino diritti: mi riferisco agli eredi del cointestatario deceduto, oltre che ai cointestatari superstiti; non è possibile effettuare il rimborso su richiesta di una sola parte a meno che non intervenga un provvedimento autorizzatorio da parte dell'autorità giudiziaria competente (tribunale civile)
Ciò posto, si fa presente che dal 5 settembre 2005, i richiedente le emissioni di buoni fruttiferi postali cartacei devono obbligatoriamente compilare e sottoscrivere l'apposito modulo di "Richiesta di emissione di BFP", aggiornato con le condizioni contrattuali, tra le quali è previsto che in caso di buoni emessi con la clausola della "p.f.r.", in caso di morte di uno degli intestatari, il cointestatario superstite conserva il diritto di rimborsarsi il titolo separatamente ovvero senza istruire pratica di successione; tali condizioni contrattuali non hanno però effetto retroattivo e trovano applicazione solo per i buoni emessi appunto dal 05/09/2005. Mi sembra di capire che i buoni fruttiferi postali in questione, siano stati emessi in data antecedente al 5 settembre 2005. In tal caso, quali adempimenti devono essere posti in essere ???

Gli aventi diritto devono chiedere di aprire una pratica di successione interna alle poste italiane, compilando un atto notorio con cui indicare sotto la propria responsabilità.

1)La data del decesso di uno dei cointestatari.
2)Lo stato di famiglia integrale e storico del soggetto deceduto, al fine di stabilire se il de cuius, aveva o meno eredi legittimi.
3)Dichiarare che si applicano le norme del codice civile, in materia di successione legittima.
4)Dichiarare che essendo trascorsi oltre dieci anni dal decesso del de cuius, il figlio ha perso il diritto di accettare la sua quota, ai sensi dell'articolo 480 I comma del codice civile e che pertanto non si oppone alla integrale riscossione dei B.F.P. da parte della cointestataria, cioè sua moglie.
5)Non siete obbligati a presentare alle poste, la dichiarazione di successione presentata all'agenzia delle entrate.
Ad ogni modo, ai fini della presentazione dell'atto notorio, le poste italiane, dispongono di appositi modelli prestampati.

Così facendo, non accetteresti l'eredità di tuo padre, avendo dichiarato nell'atto notorio di non aver accettato l'eredità, nel termine decennale, previsto a pena di prescrizione del diritto ereditario, dall'articolo 480 I comma del codice civile.

Consiglio di dichiarare con atto notorio di avere perso il diritto di accettare l'eredità per prescrizione decennale, e di conseguenza, di non opporti all'integrale riscossione da parte di tua moglie.
Sempre a disposizione.
Cordiali saluti.



3 - Prescrizione decennale riscossione buono fruttifero postale caduto in successione





Buongiorno chiedo semplicemente se possibile riscuotere un buono fruttiferi postale datato 1956. Perché alle poste mi dicono che non è più valido. Se si può fare che procedura devo seguire? Saluti
Tale buono fruttifero postale era intestato a mio padre e, alla morte di mio padre, è entrato in successione ereditaria, facendo parte dell'asse ereditario.



RISPOSTA



Non hai diritto di riscuotere tale buono fruttifero postale. E' scritto anche nel sito delle Poste italiane. I Buoni Fruttiferi Postali cartacei si prescrivono a favore dell’Emittente trascorsi dieci anni dalla scadenza del titolo, ai sensi della norma sulla prescrizione ordinaria, cioè l'articolo 2946 del codice civile. La prescrizione del titolo fa decadere il diritto al rimborso sia del capitale investito che degli interessi maturati. Invece, i Buoni Fruttiferi Postali dematerializzati non possono cadere in prescrizione in quanto vengono rimborsati alla scadenza e l’importo complessivo è accreditato automaticamente sul conto di regolamento dell’intestatario.
Ma nel tuo caso, non si tratta di buoni fruttiferi dematerializzati, quindi il denaro investito a mezzo del buono fruttifero postale in tuo possesso, è già stato incamerato dallo Stato italiano, da parecchio tempo !!!

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

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