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Trovato in possesso di marijuana sul traghetto per le vacanze





Buon giorno, Lo scorso 9 luglio mi recavo verso in Sardegna per le vacanze e durante un controllo della guardia di finanza mi hanno notificato il possesso di marijuana pari a 0.7 gr.
Oggi ho ricevuto chiamata da parte della prefettura con richiesta di presentarmi per X motivi. Vorrei sapere cosa mi aspetta e se mi consiglia di rivolgermi a un avvocato. Grazie.



RISPOSTA



E' necessaria una premessa di carattere giuridico.
In Italia la detenzione di sostanza stupefacente, a qualsiasi titolo (uso personale o spaccio) è vietata e regolamentata dal D.P.R. 309/90 "Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza" così come modificato dalla Legge 21 febbraio 2006, n. 49.
La detenzione per uso personale di stupefacenti comporta la segnalazione al Prefetto della provincia del luogo di residenza del trasgressore e l’attivazione del procedimento amministrativo sanzionatorio previsto dall’ex art. 75 del richiamato D.P.R.
Per tale procedimento il Prefetto è assistito da Funzionari Assistenti Sociali e da personale amministrativo dell’Ufficio N.O.T. (Nucleo Operativo Tossicodipendenze) costituito presso ogni Prefettura.
Cosa succede a chi viene controllato e trovato in possesso di sostanza stupefacente per “uso personale”?
Le Forze dell’Ordine al momento del controllo stabiliscono, in base alle circostanze ed al quantitativo di sostanza rinvenuta, se questa è destinata:
-alla cessione a terzi, in tal caso si configura un reato e la persona viene denunciata, perseguita penalmente e condannata per violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/90.
-all’uso personale, in tal caso si configura un illecito di tipo amministrativo e la persona viene segnalata al Prefetto della Provincia di residenza per l’attivazione del procedimento amministrativo- sanzionatorio previsto dall’art. 75 del citato D.P.R.

Il possesso di sostanza stupefacente per uso personale non è reato ma è sanzionato in via amministrativa, cioè con la sospensione o il divieto di ottenere uno o più documenti fra

patente / patentino di guida,
porto d'armi,
passaporto e carta d'identità a fini di espatrio,
permesso di soggiorno per gli stranieri.

Dopo la riforma del dicembre 2005, La durata della sanzione può durare per un periodo da due mesi a un anno, se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle I e III previste dall'articolo 14 (cd. droghe pesanti), e per un periodo da uno a tre mesi, se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle II e IV previste dallo stesso articolo (droghe leggere).

La sostanza stupefacente, al momento del rinvenimento, viene sequestrata ed inviata ad un laboratorio analisi per determinarne la “qualità” e la “quantità” di principio attivo in essa contenuto. Le Forze dell’Ordine, ricevuti gli esami tossicologici ed accertato che si tratta di illecito amministrativo, redigono un apposito verbale “di contestazione”che viene notificato al segnalato; una copia di tale verbale viene trasmessa al Prefetto per l’avvio del procedimento.
Il Prefetto, valutata la fondatezza dell’accertamento, avvia il procedimento ed entro quaranta giorni (termine “ordinatorio” e non “perentorio”) convoca il trasgressore per un colloquio al fine di valutare quali sanzioni amministrative applicare oppure per ”invitarlo formalmente a non fare più uso di sostanze stupefacenti” (cosiddetta “ammonizione” che può essere applicata solo in caso di prima violazione, per fatti di lieve entità e se dal colloquio, emergono elementi tali da far presumere che l’interessato possa per il futuro “astenersi” dall’usare sostanze stupefacenti).
Il colloquio viene svolto da un Funzionario assistente sociale, con delega del Prefetto il quale, avvalendosi della propria esperienza professionale, accerta le ragioni della violazione ai fini di decidere l’esito del procedimento e le eventuali sanzioni da applicare.
Dopo il colloquio il procedimento amministrativo può avere diversi sviluppi: può essere archiviato o possono essere emesse le sanzioni amministrative.

Tanto premesso, devi presentarti al colloquio senza l'avvocato in quanto la presenza dell'avvocato non è prevista dalla legge. Il colloquio avverrà con un assistente sociale delegato dal prefetto. A seguito degli esiti del colloquio, il prefetto deciderà se archiviare il caso oppure se comminare le sanzioni amministrative.
Ti consiglio ovviamente di dichiarare che non fai uso abituale di sostanze stupefacenti ma che, essendo in vacanza, volevi provare una nuova esperienza insieme agli amici.
Insomma … non dichiarare di fare uso abituale di sostanze stupefacenti, onde evitare le sanzioni amministrative.

Cordiali saluti.

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