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Obbligo del nonno al mantenimento del nipote





Buongiorno.
Mio figlio ha 22 anni e studio all'università a Milano vivendo con la madre. Ora il suo avvocato mi ha chiesto 300 euro al mese per il mantenimento del figlio agli studi.
Io sono invalido con una pensione di 500 euro e nessun altro reddito.
In questa situazione è possibile che il giudice si rifaccia su mia madre che ha altre rendite? .
Grazie



RISPOSTA



E' possibile che tua madre sia citata in giudizio, per il mantenimento del nipote, ai sensi del nuovo articolo 148 del codice civile che rinvia all'articolo 316 bis del codice civile.
Il nuovo articolo 148 del codice civile sancisce l’obbligo primario di mantenimento dei figli minori da parte di entrambi i genitori e quello sussidiario degli ascendenti “quando i genitori non hanno mezzi sufficienti”.
Ecco cosa prevede la norma: Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinchè possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli. In caso di inadempimento il presidente del tribunale, su istanza di chiunque vi ha interesse, sentito l'inadempiente ed assunte informazioni, può ordinare con decreto che una quota dei redditi dell'obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente all'altro genitore o a chi sopporta le spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione della prole.

Il giudice potrebbe ordinare che una quota delle rendite della nonna, sia versata direttamente al nipote a Barcellona.

Art. 148. del codice civile. Concorso negli oneri

I coniugi devono adempiere l'obbligo di cui all'articolo 147 (mantenimento dei figli), secondo quanto previsto dall'articolo 316-bis.


Art. 316-bis del codice civile. Impedimento di uno dei genitori.

I genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinchè possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli.

In caso di inadempimento il presidente del tribunale, su istanza di chiunque vi ha interesse, sentito l'inadempiente ed assunte informazioni, può ordinare con decreto che una quota dei redditi dell'obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente all'altro genitore o a chi sopporta le spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione della prole.

Il decreto, notificato agli interessati ed al terzo debitore, costituisce titolo esecutivo, ma le parti ed il terzo debitore possono proporre opposizione nel termine di venti giorni dalla notifica.

L'opposizione è regolata dalle norme relative all'opposizione al decreto di ingiunzione, in quanto applicabili.

Le parti ed il terzo debitore possono sempre chiedere, con le forme del processo ordinario, la modificazione e la revoca del provvedimento.


A disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

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